La Banca d'Italia ha pubblicato la Comunicazione relativa al ciclo di contribuzione 2026 al Fondo di Risoluzione Unico, in base alla quale gli intermediari stabiliti in Italia e tenuti a partecipare al finanziamento del Fondo di Risoluzione Unico sono chiamati a trasmetterle, nel periodo compreso tra il 9 novembre 2026 e l'11 gennaio 2027, i dati relativi al ciclo contributivo 2027 secondo le modalità specificate nella comunicazione di avvio del ciclo contributivo, indirizzata dalla Banca d'Italia ai singoli enti interessati.
A decorrere dal 1° gennaio 2016, infatti, gli intermediari soggetti al Meccanismo di Risoluzione Unico (Single Resolution Mechanism – SRM) sono stati assoggettati all'obbligo di contribuire annualmente, mediante versamenti ex ante, al Fondo di Risoluzione Unico (Single Resolution Fund – SRF), secondo un piano di contribuzione articolato su un periodo transitorio di otto anni (2016-2023).
Al termine di tale periodo, il Comitato di Risoluzione Unico (Single Resolution Board – SRB) è chiamato a verificare, su base annuale, se i mezzi finanziari disponibili del SRF siano inferiori al livello-obiettivo (target level), fissato in misura pari ad almeno l'1% dell'ammontare dei depositi protetti degli enti creditizi soggetti al SRM. Sulla base degli esiti di tale verifica, il Comitato valuta l'eventuale necessità di procedere alla determinazione e alla riscossione di nuove contribuzioni.
In questo contesto, considerato che gli esiti della verifica non sono ancora noti, il SRB è tenuto a predisporre tutte le attività necessarie a garantire, ove ne ricorrano i presupposti, la tempestiva determinazione e riscossione delle contribuzioni per il 2027, assicurando la continuità delle procedure già adottate nel corso del periodo transitorio e il rispetto del quadro normativo di riferimento.
A tal fine, sono state avviate le attività preliminari volte all'acquisizione dei dati necessari per il ciclo contributivo 2027.




