La Banca d’Italia ha esaminato il disegno di legge di delegazione europea 2026, soffermandosi su due riforme: il pacchetto CMDI, relativo alla gestione delle crisi bancarie, e la direttiva Omnibus ESG, che modifica la disciplina sulla rendicontazione di sostenibilità e sul dovere di diligenza delle imprese.
La riforma CMDI punta a rendere più efficace la gestione delle crisi, ampliando le possibilità di ricorso alla risoluzione e di intervento dei sistemi di garanzia dei depositi. La Banca d’Italia sottolinea inoltre l’importanza di completare l’Unione bancaria attraverso il sistema europeo di assicurazione dei depositi (EDIS).
Sul fronte ESG, la semplificazione riduce la platea delle imprese soggette agli obblighi di sostenibilità. Se i criteri di delega per la CSRD sono ritenuti adeguati, permangono invece lacune per la CSDDD, soprattutto in merito all’individuazione dell’autorità di vigilanza competente.
La richiesta principale dell’Istituto riguarda quindi l’integrazione del disegno di legge con criteri direttivi specifici per il recepimento delle direttive CMDI e CSDDD, con particolare riferimento a discrezionalità nazionali, sanzioni, poteri regolamentari e assetto della vigilanza.




