Il 29 ottobre 2026, il Consiglio direttivo della BCE ha deciso di mantenere invariati i tassi di riferimento: 2,50% sui depositi, 2,65% sulle operazioni di rifinanziamento principali e 2,90% sul rifinanziamento marginale.
La decisione si inserisce in un contesto caratterizzato dal rialzo dei prezzi dell’energia, che alimenta i rischi inflazionistici e potrebbe frenare la crescita economica. La BCE conferma un approccio basato sui dati, senza predefinire il futuro andamento dei tassi, con l’obiettivo di riportare l’inflazione al 2% nel medio termine.
Prosegue inoltre la riduzione dei portafogli APP e PEPP, mentre resta disponibile il TPI per contrastare eventuali dinamiche di mercato ingiustificate e disordinate.




