La Banca d’Italia ha pubblicato il n. 83 della serie Mercati, infrastrutture, sistemi di pagamento, dedicato al rapporto tra investimenti di private equity e capacità innovativa delle imprese dell’area dell’euro.
Lo studio analizza dati relativi a operazioni di private equity, domande di brevetto e caratteristiche delle imprese in otto paesi dell’area dell’euro nel periodo 2010-2019, con una specifica attenzione alle tecnologie verdi.
Dall’analisi emerge che le imprese destinatarie di investimenti di private equity tendono ad aumentare la produzione di brevetti, con un effetto più marcato nel caso degli investimenti di venture capital. Tale risultato può tuttavia riflettere anche la maggiore capacità delle imprese già più innovative di attrarre finanziamenti.
I fondi di private equity sembrano quindi svolgere una funzione di catalizzatore, amplificando un potenziale innovativo preesistente. Diverso è il quadro per le tecnologie verdi, rispetto alle quali lo studio non rileva un legame significativo con gli investimenti di private equity, probabilmente a causa di barriere strutturali quali l’elevato rischio e i lunghi cicli di sviluppo.




