Il Consiglio dell’Unione europea ha definito la propria posizione sulla proposta della Commissione diretta a semplificare alcune disposizioni in materia di protezione dei dati personali e di sicurezza informatica. La proposta è compresa nel pacchetto Digital Omnibus VII, che contempla anche interventi di modifica del GDPR.
L’obiettivo dichiarato è rendere il digital rulebook europeo più chiaro e più agevole da applicare per imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini, a sostegno della competitività dell’Unione.
Sul versante della protezione dei dati personali, il Consiglio:
- conserva la definizione di dato personale oggi recata dal GDPR, affiancandovi una nuova disposizione dedicata alla pseudonimizzazione e all’identificabilità delle persone fisiche;
- si esprime a favore di un allungamento del termine per la notifica delle violazioni dei dati personali (data breach);
- sostiene l’introduzione di una nozione di ricerca scientifica costruita su principi comuni, corredata da deroghe mirate a taluni obblighi, così da agevolare gli enti di ricerca;
- prevede garanzie per il trattamento dei dati sensibili nella verifica biometrica e nello sviluppo e nel funzionamento dei sistemi di intelligenza artificiale.
In materia di cybersicurezza, inoltre, è contemplata l’istituzione di un punto di accesso nazionale per le segnalazioni in ciascuno Stato membro, accompagnato da un punto informativo di livello europeo e da regole dirette a un quadro armonizzato per la notifica degli incidenti, ivi comprese quelle transfrontaliere.
Il mandato negoziale, approvato dal Consiglio nei termini concordati dal Comitato dei rappresentanti permanenti nella riunione del 21 ottobre 2026, passa ora all’esame del Parlamento europeo.




